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Malessere Interiore

Malessere interiore, emozioni e disagi esistenziali

D: Malessere interiore, emozioni e disagi esistenziali che cosa hanno a che vedere con l’arte? Come può l’arte introspettiva aiutare a risolverli?

Manifesto del convegno "Come Curare Con l'arte"
Manifesto del convegno “Come Curare Con l’arte”

L’arte introspettiva va a riconoscere, riequilibrare e alleggerire la forza distruttiva, causa del malessere interiore, quella che sta avendo la meglio dentro a chi sta male.
Come fa? risvegliando la forza creatrice, insita in ogni persona.

Qualcuno di voi potrebbe chiedersi:
Come nasce un quadro di arte introspettiva?
Il mio lavoro è nato dalla “cura” di me stessa, dall’ascolto e dalla curiosità di sapere cosa sta avvenendo dentro di me, cioè dalla ricerca.
Le figure dei miei quadri – e nei miei quadri ci sono sempre delle figure – sono delle sub-personalità, come le chiamerebbe Antonella. Io, invece, le chiamo “forze” e sono quelle che, nel mio lavoro di ricerca interiore, ho liberato.

Che cosa vuol dire?
Che le ho riconosciute come mie componenti e ho loro permesso di venire ravvisate. Fino a quel momento, le bloccavo dietro a tabù e stereotipi. Impedivo loro di mostrarmisi, di chiarirmi le cause del mio malessere interiore.
Quando dipingevo, sentivo esprimersi queste forze.  A volte, volevo dare a un viso determinate caratteristiche, ma non ci riuscivo.
Veniva invece quel viso lì, quell’espressione lì, quella che potete vedere nei miei quadri.
Riconoscevo dopo, in quello stesso viso, non la mia maschera, ma una parte profonda di me.
Il vederla rappresentata sul quadro mi aiuta a famigliarizzare, a integrarla. Mentre la integro, riesco anche a gestirla, ad agire sul malessere interiore.

Come agisce la mia arte?

Ma cosa mi permette di fare la mia arte?
Il mio percorso mi ha portato a conoscere nel dettaglio alcuni di quei processi (conflitti) interiori che sono molto attivi. Normalmente, li nascondiamo a noi stessi. Li consideriamo scomodi o ne abbiamo paura.
Però sono proprio queste dinamiche a plasmare la nostra vita, dandole, qualche volta, un risvolto se non proprio drammatico, comunque d’insoddisfazione e di malessere interiore.
Ora, i miei quadri mostrano questi “movimenti interiori” e il loro messaggio. Quel messaggio arriva al nostro subconscio attraverso il loro simbolismo. Porta poi in superficie – cioè alla parte conscia – l’eventuale problema, risvegliando il bisogno di liberarsene
.
Se il linguaggio dell’arte è simbolico non vuol dire che racconti delle favole, ma che il suo messaggio va al di là della mera rappresentazione.

Il messaggio di un quadro introspettivo

La mia arte l’ho chiamata “introspettiva” perché il suo simbolismo conduce lo spettatore attento, proprio come un filo di Arianna, nel labirinto delle sue emozioni.
Non certo per metterlo nelle mani del Minotauro. Il fine è quello di aiutarlo, mostrandogli i suoi processi interiori, a capirli e gestirli.
Quando la persona è incuriosita da quello che vede e desidera saperne di più, io posso trasmettere il messaggio del quadro.

La persona poi lo utilizzerà come vuole. In quel momento però, si apre una porta sul suo malessere interiore ed essa si dispone ad ascoltare e a comprendere. Dentro di lei, può avere allora inizio un processo di nuova comprensione. Un’occasione per scoprire se stessa.
O un’occasione per avviare un’utile “Ricerca Introspettiva”.

Se la persona, dunque, vorrà indagare, il quadro le offrirà la possibilità di entrare in contatto con parti di se stessa (forze interiori, emozioni) che misconosce. Quelle parti influenzano pesantemente la sua vita. Da lì, potrà però risalire alla sua intenzione e al suo malessere.

(dal convegno Come Curare Con l’arte: terapie dolci per i disagi esistenziali – Trento, Castello del Buonconsiglio, 11 ottobre 2014, intervento di Aurora Mazzoldi)

Chiarisci quanto la consapevolezza sia importante per comprendere e arginare i nostri stati di malessere

Aurora Mazzoldi

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