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lavoro interiore

Inizio del Lavoro Interiore e scoperta di noi stessi

La parola lavoro interiore può dare un senso di fatica. Pochi di noi si sentono alleggeriti all’idea di lavorare. Andare alla scoperta di qualcosa è molto più interessante. Questo appare anche nei dubbi di un nostro lettore. Gli piacerebbe scoprire man  mano che cosa si muove dentro di lui. Ma, se si tratta di lavorare su se stesso, allora sorgono i dubbi. Pensiamoci un attimo, però: scoprire se stessi, non è già un lavoro interiore? E perché questo lavoro, non può essere piacevole?

Il lavoro interiore serve? (Giandomenico)

Ho letto la Vostra pagina “Scoprire se stessi”. E’ convincente. Così comincio a pensare anch’io che la ricerca interiore possa essere bella. Sto pensando che potrei iniziare anch’io un lavoro interiore. Ma, mi servirà poi a qualcosa? Mi servirà di più di tante altre cose che potrei fare?

Se piace, serve (Luis)

Dal mio punto di vista, fare qualcosa che piace, SERVE. Ma, probabilmente, non basta. Potresti fare molte altre cose che ti piacciono. Perché, fra le tante, scegliere questo tipo di lavoro?

Qui, occorre fare una considerazione. Le persone possono essere molto diverse fra loro e avere obiettivi diversi nella loro vita. Se un tuo obiettivo è quello di star meglio dentro, la ricerca interiore può fare al caso tuo. Poi, potrai valutare quale tipo di ricerca ti sembra più adatta a te e molte altre cose.

Non voglio comunque cercare di convincerti in nessuna direzione. Si tratta di decisioni molto personali, che non dovrebbero subire influenze esterne.

Puoi anche prendere in considerazione eventuali risposte di altri ricercatori. Qualcuno ci ha già scritto qualcosa in proposito nella pagina dedicata al percorso introspettivo. Se qualche altro lettore vorrà intervenire e arricchire con la sua esperienza personale  la nostra conversazione, metterò volentieri il suo contributo su questa pagina..

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