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Ricerca Introspettiva

Ricerca Introspettiva = Arte + Psicologia + Introspezione.

D: Come ricercare all’interno di se stessi (ricerca introspettiva) per capire meglio che cosa facciamo e dove stiamo andando? Dove trovare le indicazioni necessarie?

Aurora Mazzoldi - Interazioni Chiuse . Un argomento di ricerca introspettiva
Aurora Mazzoldi – Interazioni Chiuse

Il cercare di migliorare il nostro modo di vivere è alla base di tutto quanto appare in questo sito. Utilizzeremo arte, psicologia e conoscenze di economia per approfondire e rendere più efficace l’introspezione.

La pittrice/scrittrice Aurora Mazzoldi lavora con noi per trasferire i risultati della sua indagine alla pittura introspettiva. Antonella Giannini li applica alla psicologia (psicologia introspettiva). Così chi indaga in se stesso può contare sull’esperienza dello psicologo e sull’aiuto delle tele introspettive.

Che cosa hanno di particolare queste tele?

Mostrano il mondo che c’è in noi, invece di quello esterno. Rendono più facile la comprensione dei processi interiori. Quando andavamo a scuola, ci servivano le spiegazioni alla lavagna? Ebbene, le tele introspettive sono un po’ come i disegni di figure geometriche alla lavagna, che ci rendevano più chiara la spiegazione di matematica.

Per esempio, il quadro a lato mostra come certi rapporti umani possano essere solo apparenti. La figura in alto cerca di comunicare, ma quella a destra ha paura e quella sotto chiude a ogni forma di scambio emotivo. Le diverse intensità dei colori aiutano a entrare nella situazione. Questo è importante. Occorre  entrare nella rappresentazione e non limitarsi a una visione superficiale.

La persona può entrare nel quadro e cercare di capirne il messaggio, da sola o con l’aiuto di un terapeuta. I terapeuti possono poi apprezzare la funzione di catalizzatore delle tele introspettive. Esse aiutano infatti a far emergere le emozioni.  Così le possono utilizzare sia nelle sedute individuali che nei gruppi.

La ricerca introspettiva è aperta a tutti

L’introspezione è sempre aperta a tutti. E’ facilitata dall’esperienza e dal contributo di molte persone, passate e presenti. Esse, con lo scritto o con la parola, ci hanno dato molti buoni spunti e ci hanno permesso di  arrivare a delle conclusioni, alcune delle quali sono esposte in queste pagine.

Le conclusioni non sono mai definitive, ma ci aiutano ugualmente a progredire. I nostri risultati si basano su intuizioni, nostre e di altre persone.  Tutto è in continua evoluzione. Perciò non ci saranno qui né guru, né dottrine, né insegnamenti. Esponiamo semplicemente alcune delle conclusioni a cui siamo arrivati nel momento in cui le rendiamo pubbliche. Rimaniamo aperti a contributi validi, da parte di qualsiasi ricercatore, che possano portare avanti il nostro lavoro. (vedi anche più avanti il paragrafo “il ricercatore introspettivo non è solo”).

 

Pagine di informazioni utili

L’introspezione richiede tempo e costanza. Abbiamo previsto molte pagine (oltre ad apposite conferenze, workshop e altro) per venire incontro a chi decide di dedicarvi una parte del suo tempo. Eccone alcune, basate su tele introspettive (ne troverete poi altre, di introspezione pura o collegata alla psicologia, scorrendo il menu del sito):

–  Differenza fra arte e arte introspettiva. Quest’ultima ci porta a un’analisi interiore e chiarisce come noi tendiamo a ingarbugliare la nostra vita.  Come? con giochi psicologici  e utilizzando le nostre forze per creare delle personalità che ci permettano di sentirci in un dato modo.

–  Cosa ci dà in più la lettura di un quadro introspettivo, cosa ci trasmette e cosa ci narra.

–  Un esempio di lettura (rapporto di coppia) di quadri, che tiene conto del loro significato profondo  e ci permette di avere una rappresentazione grafica di alcune delle nostre dinamiche. Arriveremo così a una visione non convenzionale delle dinamiche di coppia.

–  La differenza fra quadri chiusi in se stessi e quadri aperti. I quadri aperti permettono e facilitano il contatto. Una poesia ispirata al dipinto“Depressione”.

–  Come leggere un dipinto introspettivo in maniera non superficiale. Come trasformarlo in un mezzo di indagine di ciò che avviene in noi e come portare l’attenzione sul messaggio contenuto nei suoi simboli . Si scoprirà che un quadro può esser molto di più di ciò che, a prima vista, sembra rappresentare.

Un contatto diretto

–  Come lasciarsi portare dai colori nelle emozioni e nelle sfumature del loro significato profondo, invece di considerarli solo dal punto di vista estetico. Scopriremo che un quadro può stabilire un contatto diretto con lo spettatore.

–  Perché la nostra indagine ci mostri infine come ciò che ci accade dipenda dalle nostre reazioni. E ci mostri anche che esiste un movimento a spirale fra noi e la realtà esterna, una spirale di cui noi siamo al centro. Se cambiamo qualcosa in noi, questo cambiamento influisce sulla realtà esterna. Raramente ci rendiamo conto di quanto noi possiamo influire su quella realtà e la subiamo. Ma è difficile cambiare la realtà esterna se non cambiamo qualcosa anche dentro di noi, rinunciando ad agire meccanicamente.

L’indagine introspettiva avviene all’interno di noi stessi. Gli spunti che forniamo in queste pagine potranno servire a qualcuno per approfondirla e accelerarla.  In tal caso avremo assolto il nostro compito.

Il ricercatore introspettivo non è solo

Molte persone, che ricercano nella propria interiorità, si sentono sole. Trovano che la maggior parte dei loro amici sono poco interessati a questo tipo di attività. Non sanno con chi scambiare i dubbi, le opinioni, le esperienze.

Per venire incontro a questa necessità abbiamo previsto un’apposita sezione di questo sito, una sezione nella quale è possibile scambiare con altri le nostre esperienze più intime. 

In questa sezione invitiamo tutti i ricercatori introspettivi a “raccontarsi” (il titolo della pagina è “chi si racconta?). Se, cercando in questa sezione, si trova che non è ancora abbastanza sviluppata, che non c’è quello che cerchiamo, allora…

Vuol dire che occorrono più contributi da parte dei lettori. Perché non cominciare noi ad arricchirla? Se io trovo il coraggio di condividere le mie esperienze, invoglierò altri a fare lo stesso. Non voglio mettermi direttamente in gioco? Posso usare un nome fittizio. E forse invoglierò in questo modo qualcun altro a fare lo stesso, a darmi magari le risposte che sto cercando.

Luis Pisoni

 

Luis Pisoni

Luis Pisoni, laureato in Economia e Commercio e diplomato in Naturopatia, ha vissuto per incarichi di lavoro in Italia, Germania, Canada e Brasile. In questi Paesi a cui, più tardi, si sono aggiunti Svizzera, India e Cipro, ha maturato la sua ricerca introspettiva. Negli ultimi 28 anni ha unito le sue ricerche con quelle di Aurora Mazzoldi.
Luis Pisoni

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