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Conversazioni Vere

Il bisogno di conversazioni vere

D: Quando vinciamo la paura di mostrare come siamo e facciamo conversazioni vere? A volte, sembra di non poter parlare di certi problemi con i nostri familiari e amici, perché “tanto, non capirebbero”. Così si prosegue a fingere. E’ sempre più faticoso, ma si prosegue. Durante la conversazione, si cerca di apparire in un certo modo. 

Mazzoldi -Conversazioni Vere, senza paura di accogliere le emozioni (particolare dalla pittura acrilica "Madre 4 - Le Possibilità")
Mazzoldi -Conversazioni Vere (particolare dalla pittura acrilica “Madre 4 – Le Possibilità”)

A lungo andare però, ci resta un senso di vuoto. La superficialità, il dover indossare sempre una maschera di un dato tipo, finiscono per annoiarci. Vorremmo poter fare delle conversazioni vere con i nostri amici, ma li abbiamo abituati a scherzare, fare battute, senza mai scendere in profondità. Abbiamo paura di essere barbosi, troppo seri. In sostanza abbiamo paura di accogliere le emozioni, di contattare altre persone in un modo più profondo. Ci vergogniamo. Abbiamo paura della loro critica. Non possiamo arrivare a conversazioni vere, perché magari loro ci disapproverebbero.

Anche loro hanno paura di accogliere le emozioni

E se avessero lo stesso problema?  Se si scoprono, se entrano in profondità, non potrebbero incappare nella nostra critica? E’ facile (e ci dà una gran sensazione di potere) scherzare su chi si mette a nudo. Possiamo far vedere quanto siamo superiori. Noi abbiamo gli stessi problemi, ma la maschera che indossiamo non li ha. Così possiamo far credere che noi siamo la nostra maschera.

Il gioco del mostrarsi superiori

In questo modo il gioco è fatto. Noi possiamo sentirci superiori, ma così costringiamo l’altro a restare nel superficiale. L’altro può fare lo stesso. Il risultato? Siamo superiori tutti e due, ma viviamo non in funzione di noi stessi e delle nostre esigenze, ma in funzione delle nostre maschere.

Eppure, quando vediamo qualcuno che riesce a essere se stesso, che si leva la maschera ed entra con decisione in profondità, per avviare delle conversazioni vere, lo apprezziamo. Se lui non si vergogna di farlo, è più difficile per noi svilire quello che dice, non riusciamo ad attaccarlo e, alla fine, ci vergogniamo della nostra superficialità.

Esiste una soluzione? Forse potremmo fare con qualcuno un tentativo soft di scoprirci. Possiamo sempre chiudere (in quello siamo normalmente abbastanza allenati) e riprendere lo scherzo (o lo scherno) e la superficialità se il tentativo non viene corrisposto.

Altre possibilità?

L’Osservatorio interiore è un sito per conversazioni vere.

Possiamo perciò esprimere le nostre opinioni, commenti, esperienze nelle pagine più appropriate dell’Osservatorio Interiore. Lì abbiamo a nostra disposizione un’ intera sezione   (Chi si racconta?), dedicata alle condivisioni di esperienze profonde. Se vogliamo far domande di psicologia possiamo andare alla pagina Psichedomanderisposte.  Possiamo poi inserire i nostri commenti in qualsiasi pagina del sito. Ricordiamo poi la sezione dedicata alla “Domande Introspettive”. Abbiamo anche a nostra disposizione apposite pagine Facebook (Osservatorio Interiore e Arte Introspettiva).

Poi abbiamo anche la possibilità di avviare una conversazione col gruppo Facebook (L’Osservatorio Interiore).

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