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Osservazione Interiore

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Osservazione interiore. Quando, come, perché?

D: A cosa serve l’osservazione interiore? Mi dicono che aiuta a vivere più consapevolmente le emozioni. E’ così importante? Perché dovrei perdere tempo a osservare che cosa succede dentro di me? non complicherà le cose? nella mia vita ho già un mucchio di problemi concreti da risolvere.

Ma quanti di questi problemi possiamo veramente risolvere senza guardarci dentro? In realtà la soluzione dei nostri problemi viene sempre da dentro di noi. Con l’auto-osservazione possiamo riconoscerla.

Aurora Mazzoldi - La Rabbia (particolare dal trittico "Appetiti") - Osservazione interiore per vivere consapevolmente la propria emotività.
Aurora Mazzoldi – La Rabbia (particolare dal trittico “Appetiti”)

La mia relazione stava andando a rotoli e non era la prima a finire così, tristemente.

Anzi, avevo un matrimonio fallito alle spalle e un paio di brevi convivenze, nelle quali avevo riposto grandi aspettative; erano naufragate e mi avevano lasciata un doloroso vuoto dentro e l’amaro di un ennesimo fallimento.

Era una storia vecchia, che si ripeteva spesso nella mia vita.

Reagivo come alcune mie amiche e chiudevo la porta in faccia al mondo maschile, la causa dei miei fallimenti. “Gli uomini sono tutti uguali; sono dei bambini mal cresciuti, viziati, egoisti e prepotenti.”

Una domanda importante

Il pensiero che mi veniva sempre, in questi casi, era: “Ma perché capitano tutti a me i farabutti?” Questa volta, invece, mi è venuta una domanda: “Perché vado sempre a cercarmi questo tipo di uomo?”
Avevo finalmente staccato lo sguardo da un punto fisso all’orizzonte e lo avevo allargato per abbracciare un panorama più vasto.

Provateci!

Portate alla mente una situazione dolorosa che avete vissuto o che state vivendo adesso! In questi casi si cerca di non sentire le emozioni. Poi si comincia a lamentarsi: “Guarda che cosa mi va a capitare! Che sfortuna!”

Un destino burlone e crudele ti manda esperienze pesanti e tu ne sei vittima.

Allargare la prospettiva per vivere consapevolmente

Ma se allargate la vostra prospettiva, potete porvi quest’altra domanda: “Perché mai mi sono messo in questo pasticcio? Come mai sono arrivato fino lì? Che cosa speravo di ottenere?”

Non siete già usciti fuori dal pozzo della desolazione?

E non avete ancora trovato una risposta alla vostra domanda, ma avete comunque aperto alle possibilità, state agendo da protagonista e cercate delle soluzioni in voi stessi. Intravedete una possibilità di vivere più consapevolmente.

Siete stati voi a fare quella scelta, magari senza rendervene conto, ma l’avete fatto. Perché?

La domanda accende la curiosità e il desiderio di conoscere la risposta e diventate l’osservatore attento di voi stessi.

Ora, aprire una finestra sul nostro mondo interiore è il lavoro di ricerca più interessante che esista
E’ anche il lavoro più importante, perché ogni nuova conoscenza e consapevolezza va ad accrescere la nostra ricchezza interiore. Di questa ricchezza fa parte la nostra emotività ed è l’unica cosa che ci porteremo via; nessuno potrà mai togliercela.

Sembra l’uovo di Colombo! Semplicissimo e conviene!

Auto-osservazione. Ricercare in noi stessi per contattare la nostra emotività

Ma perché allora sorgono tante resistenze all’osservazione interiore? o anche solo a parlare in modo più vero con gli amici?

Come mai solo poche persone ci si avventurano?

Perché sono convinto che le cose che mi capitano dipendano solo da fattori esterni?

Automaticamente mi sono posta nella posizione emotiva di chi, volente o nolente, è costretto a subire. Inutile cercare di cambiare a questo punto, tanto, quante relazioni ho vissuto che mi hanno delusa? E’ un destino, la mala sorte, la jella. Un po’ come giocare a carte: se i jolly arrivano all’altro, che cosa puoi farci?

E’ una posizione scomoda che mi fa star male emotivamente.
Ma posso farla diventare comoda perché così non spetta a me far qualcosa per cambiarla; in questo caso mi preparo a essere perdente. Chi si osserva non tarda a capirlo.

Ma non basta per cambiare. Il percorso di osservazione interiore è lungo e, a volte, difficile, ma ogni passo alleggerisce la nostra emotività,  il nostro carico di sofferenza e ci toglie dai percorsi obbligati.

L’osservazione interiore non è un’aspirina, né un sistema rapido per risolvere tutti i nostri problemi emotivi. Ma esiste una simile panacea?

Con l’introspezione si va alla causa del problema e lo si comprende nelle sue molteplici sfaccettature. E’ questo il solo modo per risolverlo una volta per tutte e iniziare a vivere consapevolmente.

Iniziare a osservarsi è come partire per una meravigliosa avventura alla scoperta della nostra emotività e di chi siamo veramente.

Aurora Mazzoldi