per conoscere e gestire le emozioni

Per orientarsi fra le proprie emozioni

Tutti gli osservatori studiano il mondo esterno. Questo è rivolto verso l’interno: arte, psicologia e introspezione per distinguere i problemi veri da quelli fittizi e fare scelte di crescita personale.

Osservatorio Interiore

Orientarsi dentro. Perché?

Ti sei mai guardato davvero dentro? Alcune parti sembrano tirare in una direzione, altre in quella opposta; poi arrivano resistenze, scoraggiamento e una miriade di problemi da ogni lato. È una cosa molto frequente e non facile da chiarire, perché il nostro divenire è complesso.

Tutti gli osservatori soddisfano una necessità: orientarsi. In mare o nel deserto occorre conoscere le stelle e avere una costellazione di riferimento. Gli osservatori, però, studiano il mondo esterno. Ne mancava uno diretto a studiare ciò che avviene in noi, nel mondo delle emozioni e dei pensieri: così abbiamo pensato di realizzarne uno.

Antonella Giannini intervistata dalla TGR RAI — Trentino

Problemi veri e problemi fittizi

Il nostro raziocinio ha principalmente due attività:

Risolvere problemi

Un’attività preziosa, soprattutto se coordinata con le nostre possibilità intuitive.

Creare problemi

La mente è molto brava anche in questo campo: crea una miriade di problemi fittizi che nascondono i problemi veri. Risultato? La confusione.

Se non distinguiamo fra problemi veri e fittizi diventiamo persone «problematiche». L’Osservatorio mostra le forze interiori — quelle che comandano in noi — con le loro dinamiche e le loro azioni di copertura. Riconoscere intenzioni, aspettative e obiettivi porta a orientarsi nel guazzabuglio emotivo e a fare scelte mirate, scelte di crescita personale.

Le sezioni dell’Osservatorio