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Gestire la Coppia

Come gestire la coppia. L’origine dei problemi spiegata in 3 quadri di Arte Introspettiva.

D: In che modo i quadri di Arte Introspettiva possono chiarirmi come gestire la coppia e spiegarne le dinamiche?

Aurora Mazzoldi - Appetiti (libera elaborazione per la pagina Gestire la Coppia del'Osservatorio Interiore)
Aurora Mazzoldi – Appetiti – trittico (libera elaborazione)

Come finivano le favole?

“e vissero felici e contenti”

Siamo cresciuti con l’idea che basta trovare la mezza arancia e tutti i problemi si risolvono, come d’incanto.

Poi sbattiamo contro la dura realtà. Non è il partner che deve renderci felici, ma la comprensione dei meccanismi che regolano la vita a due. E, di conseguenza, la corretta gestione di questi meccanismi.

E non sono, normalmente, meccanismi di amore e altruismo (anche se ne hanno l’apparenza). Spesso, anche se facciamo il bene dell’altro, lo facciamo per avere un qualche potere su di lui. Come il padre che vuole il figlio notaio per portare avanti il suo studio quando sarà vecchio. Lui è convinto di farlo per il bene del figlio, anche se quest’ultimo vomita quando vede un libro di diritto.

Come si vede da questo esempio, si tratta di meccanismi contorti, difficili da individuare e da comprendere. Come rendere le cose più facili? I professori di geometria, quando volevano farci capire le caratteristiche di un ellissoide, lo disegnavano alla lavagna.

Allo stesso modo, il ricorso ai quadri di Arte Introspettiva ci aiuterà a capire meglio queste dinamiche.

Le premesse di una crisi di coppia

Così l’Arte Introspettiva ha messo su tela una sua ricerca su come si può preparare una crisi di coppia. Chi guarda il quadro può completarla con una sua ricerca personale. Questa ricerca richiede di leggere un quadro introspettivo in un dato modo.

Non bisogna leggerlo solo sulla base di criteri estetici, perché così si perde il messaggio che esso contiene.

Ogni quadro del trittico è completo in sé e potrebbe essere considerato da solo.

Ognuno dei tre quadri infatti ha un suo titolo e rappresenta la psicologia, l’atteggiamento di ogni personaggio in una situazione comune che li coinvolge tutti, creando la base per i futuri problemi di coppia.
I problemi di coppia sono spesso il risultato di una drammatica forma di gioco.
Se ci si rende conto di questo si può sperare di arrivare un giorno a saper gestire la coppia.

La ragnatela, che si protende su tutti e tre i quadri e che in natura è un ambiente di “tesa di agguato” e “caccia”, simboleggia il comune desiderio di buttarsi in ciò che la psicologia transazionale definirebbe un “gioco”, gioco eccitante e spericolato.

Essa rappresenta poi la rete di comunicazione non verbale che unisce tutti gli esseri e sulla quale corrono messaggi in ogni direzione.

Questo, nel contesto evidenziato da questo quadro di arte introspettiva, significa che ognuno dei personaggi ha accettato l’invito al gioco e si trova lì per sua scelta, avendo risposto al richiamo.

Problemi di coppia – Il richiamo del gioco

Lungo i fili delle ragnatele, che ci intrappolano ma al tempo stesso ci collegano, passano anche le nostre emozioni dalle quali siamo attratti e alle quali rispondiamo. Se un cacciatore tende una trappola chi sarà l’animale che ci finirà?

Quale animale ascolterà il suo istinto e quale invece seguirà la traccia odorosa del cacciatore? Uno dei due eviterà il pericolo. Il chiudere al nostro istinto per seguire i nostri desideri significa chiudere alla realtà. Ci può portare in situazioni di pericolo e, in questo caso, sarà l’inizio dei problemi di coppia.

A volte siamo come dei bambini: per afferrare la luna ci sporgiamo troppo dal balcone. Il diritto alla felicità, che poi si rifiuta, ci fa sentire vittime delle situazioni. Non vogliamo gestire la coppia. Abbiamo trovato l’altra mezza arancia e vivremo felici e contenti, senza dover gestire nulla!

Cerchiamo la felicità in situazioni assurde, che ci creano problemi, crediamo ad allettanti promesse, lottiamo e imprigioniamo gli altri per ottenerla e rimaniamo costernati quando tutto, prima o poi, sfugge alla nostra presa.

Siamo gelosi della felicità degli altri e vorremmo impossessarcene. Proviamo pietà solo per chi soffre più di noi e invidia per chi soffre meno. Ci impressiona guardare questo quadro di arte introspettiva perché non vogliamo guardarci allo specchio, ma solo scorgendone i fili riusciamo a evitare la ragnatela ed evitare i problemi di coppia che si stanno preparando!

 

fase 1 – inizio del gioco “Sotto la spinta dell’incoscienza”

Aurora Mazzoldi - Appetiti - La Spinta dell'Incoscienza
Aurora Mazzoldi – Appetiti – La Spinta dell’Incoscienza

In questo esempio di quadro di arte introspettiva vediamo un uomo che va danzando spensieratamente, attratto dall’odore della femmina.

E’ come una farfalla che,  attratta da un bellissimo fiore non bada alla tela!

Non ascolta il suo istinto, ma il suo desiderio. E’ talmente preso dalla caccia che quando rimane impigliato e vede finalmente l’espressione del ragno ne resta sorpreso.

E’ talmente incosciente che continua la sua danza anche preso nella ragnatela, cosa che lo fa impigliare sempre più.

Questa incoscienza è l’inizio dei suoi futuri problemi di coppia

 

 

fase 2  “La Tessitrice”

In questo esempio la tessitrice mette nella tela tutto l’incantamento di cui è capace e poi aspetta.

Aurora Mazzoldi - La Tessitrice (dal trittico Appetiti)
Aurora Mazzoldi – La Tessitrice (dal trittico Appetiti)

Usa le trame sottili della ragnatela, ma l’istinto che la guida è assassino (brutale).

Lei è sicura perché mette nel suo tessere non il piacere, ma l’intenzione e quella farà in modo che la preda arrivi. Tanto più il gioco è seduttivo, tanto più perfida la trappola. Ha preparato la trappola ad arte,  per far suonare certe corde. Darà la sensazione del potere e i futuri problemi di coppia saranno il prezzo da pagare per averlo.

 

fase 3  “Gioco di forze”

In questo terzo esempio il velo è caduto. Si può uscire dall’ombra.

Aurora Mazzoldi - Gioco di Forze
Aurora Mazzoldi – Gioco di Forze

Ciò che la psicologia e l’analisi transazionale chiamerebbero un “gioco” di potere ha inizio. Ora si possono mettere le carte in tavola e sarà lotta!

Qui i problemi di coppia diventano evidenti. La scelta del rapporto non è stata consapevole. La coppia si è avviata non sulla base dell’amore, ma del potere che l’uno vuole avere sull’altro e sarà guerra.

Spesso, nella vita di coppia l’amore dura il tempo dell’aggancio, poi è una questione di equilibri. Se non se ne tiene conto. Se ognuno continua a volere il potere sull’altro senza venire a patti, gestire la coppia diviene impossibile.

Di madre in figlia vengono spesso trasmessi l’istinto del dominio e le arti psicologiche per tessere la tela del ragno. Nelle epoche passate l’uomo ricorreva preferibilmente alla forza, la donna alla seduzione. Quando l’uomo è ammaliato il gioco si fa pesante e i problemi nascono.

E’ un gioco tra forze interiori. Queste forze sono state attribuite nel trittico talvolta all’uomo, talvolta alla donna, ma  vale anche l’opposto. A danzare nella tela può esserci benissimo una donna. L’inportante è che a gestire la coppia sono le forze interiori e non la consapevolezza.

Se sei interessato ai problemi di coppia, forse ti interessa anche sapere di più sul rapporto di coppia in generale.

Aurora Mazzoldi

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