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Economia Introspettiva

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Economia introspettiva

(Tempo di lettura: 8min 3sec)

Il sabotatore interiore

Aurora Mazzoldi - Il Coccodrillo - acrilico su tela - pagina su Economia Introspettiva
Aurora Mazzoldi – Il Coccodrillo – acrilico su tela

Occorre un’economia introspettiva. Infatti l’economia classica studia i sistemi economici e le relazioni fra i soggetti di tali sistemi. Ma non pensiamo a quelle parti di noi stessi che lottano fra di loro. Perché lottano? Perché vogliono cose diverse.

Gestire l’insieme di queste parti non è poi molto diverso dal gestire una famiglia. Se c’è un’economia domestica (familiare), perché non ci può essere anche un’economia individuale?
Quest’economia si basa sull’introspezione; possiamo quindi chiamarla Economia Introspettiva.

Un prezzo da pagare

Normalmente, se vogliamo qualcosa, dobbiamo pagare un prezzo per averla.
Può essere un prezzo in denaro o fare qualcosa che ci costa. Per es. ci costa far fatica o rinunciare a qualcosa. E poi, quanta energia ci costa se combattiamo contro qualcosa o qualcuno? e se combattiamo contro noi stessi?

Aristide amava scrivere e viaggiare.

Era un ragazzo intelligente e al liceo scientifico aveva avuto buoni voti in tutte le materie. Però non gli piaceva molto disegnare e studiava matematica e fisica solo per non rovinarsi la media. Studiava invece volentieri storia e geografia e scriveva con molto successo nel giornale della sua scuola. Secondo il suo professore di lettere, era un giornalista nato.

Ma ad Aristide non piacevano le cose facili. Voleva conquistarsi le cose lottando e facendo fatica. E non gli interessava diventare giornalista, ma architetto.

All’università non aveva grossi problemi a studiare architettura, ma le materie non lo appassionavano. Accettava di studiare e dare esami solo perché doveva farlo, se voleva diventare un giorno un architetto famoso.

Si era mai immaginato sul lavoro, una volta laureato? Quanto gli costerà passare gran parte del giorno al computer a preparare disegni? Gli piacerà cercare i materiali adatti per le sue costruzioni e fare calcoli matematici? E poi, gli interessa davvero preparare progetti?

Probabilmente non si era domandato se il suo desiderio era di:

  • essere architetto e recitare quel personaggio oppure:
  • lavorare come architetto ed essere contento della sua attività?

Quale era il prezzo da pagare per fare un’attività che non aveva interesse a svolgere?

Quanto gli sarebbe costato invece fare il giornalista, con il piacere di scrivere e viaggiare?

Quale sua parte interiore aveva favorito?

  • Una parte di Aristide gongolerà a mostrarsi in pubblico come architetto. Gongolerà anche al pensiero di esserci riuscito nonostante le difficoltà. Fare il giornalista non le darebbe questa soddisfazione.
  • Altre parti di lui però, non sono soddisfatte di:

– dedicare gran parte della giornata a un lavoro poco interessante

– rinunciare a scrivere

– rinunciare a viaggiare e a intervistare delle persone per informarsi su    che cosa accade.

Aristide si è resa difficile la vita. Dovrà cercare delle mediazioni fra le sue parti, cercando di accontentare in qualche altro modo quelle insoddisfatte. Dovrà anche cercare di mantenere l’entusiasmo della sua parte soddisfatta che, col tempo, potrà ridursi anche molto.

 

La gestione delle risorse interiori

Un’azienda, se vuol essere produttiva, deve saper gestire bene le sue risorse. La cosa non cambia per il singolo individuo. Deve saper gestire bene le sue risorse esterne e anche quelle interiori.

Le risorse esterne di Aristide saranno quasi certamente in ordine:

  • Otterrà una buona laurea
  • Disporrà di abbastanza soldi per aprirsi uno studio. Suo padre ha una fabbrica di materiali per l’edilizia e sta guadagnando molto.
  • Avrà abbastanza conoscenze per farsi rapidamente una clientela

Quello che rischia di ridurre il successo della sua futura attività è la scarsa convinzione di alcune sue parti interiori. Possiamo parlare di gestione poco economica delle sue risorse interne? dei suoi talenti, se vogliamo riferirci al Vangelo di Matteo? 

Se chiariamo la situazione con l’aiuto dell’economia introspettiva abbiamo una chiave per gestirla al meglio.

Luis Pisoni

Per sapere di più sull’autore di questo articolo va alla pagina “chi siamo?”