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Dipingere il subconscio

Dipingere il subconscio. Pittura introspettiva

D:  Che cosa significa “dipingere il subconscio”? Come sei arrivata alla pittura introspettiva?

Prima di arrivare alla pittura introspettiva, ho partecipato a dei gruppi, dove si mettevano le persone nelle loro posizioni di vita”.

Foto del quadro "La Consolazione" di Aurora Mazzoldi
“La Consolazione” di Aurora Mazzoldi – pittura acrilica su tela – cm. 60 x 80

Il coordinatore di questi gruppi le spiegava così: “Il modo che abbiamo di affrontare la vita si può evidenziare in una posizione corporea”. L’atteggiamento che ci caratterizza agisce normalmente nascosto dietro alla maschera sociale del perbenismo e della convenienza. Così facendo dissimula le intenzioni profonde. Quelle che muovono la nostra vita verso situazioni, spesso, di disagio.

“Ignorare la nostra realtà interiore impedisce ogni cambiamento.”
Lui sceglieva la “posizione” con grande attenzione e non tollerava nemmeno la più piccola deviazione. Ogni tanto qualcuno si divincolava, lamentandosi per la scomodità. Si doveva infatti fare spesso uno sforzo per mantenere una posizione così poco naturale. Una posizione che poteva sembrare assurda e faticosa (in verità faticose lo erano tutte). Allora lui rispondeva:
“ Pensa alla fatica che ti costa mantenere questa posizione per tutta la vita!
Non cercare di evitarla, ma ascolta dentro di te la reazione emotiva che essa provoca. Ascolta i pensieri che fa nascere nella tua testa! Stai facendo il percorso a ritroso: dalla posizione fisica alla posizione mentale scatenante!”
Si tratta dei nostri atteggiamenti esistenziali.  Proprio quelli che usiamo di continuo e che condizionano pesantemente la nostra vita. Io li considero, prendendo a prestito un’espressione dall’Economia Politica, i “Fondamentali” del nostro carattere.

 

Posizioni di vita

Lavoravo, un giorno, a un dipinto nel quale volevo rappresentare un’interazione tra due persone quando ho pensato al lavoro di quei gruppi. Mi sono detta:”E se provassi a mettere i miei personaggi nella loro “posizione di vita?” Non solo mi risultava facile, ma era come se stessi esprimendo esattamente quello che qualcosa in me intendeva fare. Potevo ora, in qualche modo “dipingere il subconscio” in alcuni suoi aspetti.
La mia pittura è cambiata. Da romantico-narrativa con aspetti introspettivi è diventata pittura degli “atteggiamenti esistenziali”, dei fondamentali del carattere. L’ho chiamata “Pittura Introspettiva”.
Uso il termine introspettiva per sottolineare che non si tratta di scene di vita quotidiana, come a prima vista potrebbe sembrare. Si tratta invece di “posizioni esistenziali” interiori e reciproche (che ricordano un po’ gli “Schemi di Reciprocità”) assunte da due o più personaggi. Dipingo, cioè, l’interazione tra due “fondamentali”: quella stessa interazione che porta allo svilupparsi dei “giochi” descritti da Eric Berne nelle sue opere di analisi transazionale.

Questi quadri di arte introspettiva sono poi diventati un utile supporto per terapeuti. Così, ho iniziato una collaborazione con la psicologa introspettiva Antonella Giannini. L’intento era quello di spiegarli a tutte le persone interessate a entrare nella propria interiorità.  Così esse hanno ora la possibilità di approfondire la conoscenza di se stessi o di aiutare altre persone a farlo. A questo scopo si fanno ogni tanto anche degli incontri di gruppo. In essi si trattano argomenti importanti per la vita di ognuno di noi. E sono proprio quegli argomenti che sono rappresentati nei miei quadri di pittura introspettiva.

Aurora Mazzoldi
Puoi guardare un video di arte introspettiva.
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