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Rapporto Genitori-Figli

D: Cosa fare con il figlio, quando il rapporto genitori-figli diventa impossibile? Quasi sempre i genitori fanno il loro dovere. Perché le cose non vanno?

Rapporto genitori-figli. Modelli di comportamento

“Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali. William Hodding Carter

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Dentro di noi esistono dei modelli di comportamento. Sono stati acquisiti attraverso l’esperienza di vita, attraverso l’educazione che abbiamo ricevuto e attraverso i condizionamenti sociali.

Questi modelli vanno a costruire la nostra personalità.

Non sono  consapevoli, e sono quelli che ci spingono a fare determinate scelte o comportarci in un certo modo, nel corso della nostra esistenza.

Sono i modelli che trasmettiamo ai nostri figli.
Quindi se abbiamo la fortuna di aver ricevuto ed acquisito dei modelli efficaci e sani, i nostri figli riceveranno degli strumenti efficaci per costruirsi una vita equilibrata e realizzata.

Ma nel caso opposto si ripeteranno i malfunzionamenti del nostro passato.

 

Rapporto genitori-figli. Cosa fare con il figlio?

Spesso dei genitori vengono da me chiedendomi cosa fare con il figlio ribelle. La mia risposta è di iniziare a conoscere i meccanismi che stanno gestendo il rapporto.
Una volta che si inizia a osservarli,  riconoscerli e comprenderli le cose si muoveranno in modo diverso.

I genitori si sentono impotenti, i figli incompresi. Eppure, se si scavasse nei meccanismi subconsci di cui sto parlando, si potrebbero individuare senza grandi difficoltà i veri obiettivi che stanno sotto.

Perché anche se ci fa comodo crederlo, la situazione, nel rapporto genitori-figli, non è così casuale come sembra.

Non si tratta di sfortuna o di chissà quale forza esterna a noi.

Ma sono i giochi di potere che si  creano e si mantengono all’interno della  famiglia a rendere i rapporti interpersonali molto complicati.

Giochi di potere.

Per la psicologia introspettiva i rapporti genitori-figli si basano su dei «giochi di potere» (v. anche la nozione di “gioco” in Analisi Transazionale).

I giochi sono degli inconsapevoli accordi all’interno dei quali si trova la convenienza, l’opportunità e la VOLONTA’ di mantenere e alimentare certi tipi di rapporto.

Prendere atto dei propri funzionamenti non deve farci cadere nell’errore di colpevolizzarci o colpevolizzare nostro figlio.

La psicologia introspettiva considera ogni singola situazione una semplice esperienza di vita priva di giudizio.

È importante allora cambiare approccio.

Quello che stiamo vivendo è semplicemente  un’esperienza. Essa non ha valore morale. Non è né giusta né sbagliata.

Vivere il rapporto genitori-figli è un percorso. Lo stiamo affrontando.

E, a sua volta, nostro figlio, in risposta, sta operando delle scelte. Magari sono di sfida o di opposizione, ma gli servono per “comprendere”.

Antonella Giannini

Consulta anche psichedomanderisposte

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