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Romanticismo Contemporaneo (2007-2009)

Riportiamo a seguito:

  • il comunicato stampa dell’Agora Gallery per la mostra del 2008 a New York
  • due articoli apparsi sulla rivista newyorkese ARTisSpectrum. Questi scritti caratterizzavano le opere di Aurora Mazzoldi come Romanticismo Contemporaneo:
  • una recensione del critico catalano Joan Lluís Montané, apparsa  nel libro Arte Euroamericano 2009:

Romanticismo Contemporaneo nelle opere di Aurora Mazzoldi

Romanticismo Contemporaneo secondo il comunicato stampa 2008 dell’Agora Gallery (New York) – traduzione

Aurora Mazzoldi - Diva - romanticismo contemporaneo
Aurora Mazzoldi – Diva – acrilico su tela

Luci soffuse, colori tenui e splendidi orditi concorrono a creare, nelle opere di Aurora Mazzoldi, uno stile unico, che il critico d’arte Maurice Taplinger definisce romanticismo contemporaneo.

Gli acrilici su tela della Mazzoldi sono intrisi d’intensa emotività e ci mostrano il rapporto profondo che l’artista ha con i suoi quadri. Avendo vissuto in Francia, Austria e Italia, la Mazzoldi ha assimilato intensamente le tradizioni storico-artistiche presenti nel suo quotidiano e ricorre a una vasta gamma di fonti ispiratrici che vanno dai Maestri del Rinascimento italiano ai Romantici del diciannovesimo secolo. Il suo ricorso ad atmosfere drammatiche proviene direttamente dalla tradizione romantica, mentre la sua gamma di colori e la soffice modellazione delle forme ci ricordano gli antichi Maestri del Rinascimento. La Mazzoldi è una ricercatrice spirituale che medita profondamente ogni sua opera artistica e che è rimasta profondamente colpita, fra l’altro, dalla profondità del messaggio filosofico del maestro esoterico cristiano Daskalos.  

Traduzione della Recensione della rivista ARTisSpectrum – The Chelsea Perspective, New York, n° 20, Novembre 2008,  pag. 44 

Il romanticismo contemporaneo di Aurora Mazzoldi. 2008 ARTisSpectrumI bei dipinti acrilici di Aurora Mazzoldi, definiti romanticismo contemporaneo*, sono un viaggio epico in meandri remoti della coscienza. Ella si accosta in modo tattile e immediato a una pittura che è caratterizzata da un abile modellazione delle luci e delle ombre, la quale spesso sembra rilevare i suoi soggetti, fino a farli uscire virtualmente dalla tela. La bellezza femminile, l’avanzare dell’età, i semplici piaceri e i misteri sottili della vita sono dei soggetti fecondi per la Mazzoldi. La sua opera comprende nature morte e studi di figure realizzati con sensibilità, a cui si contrappongono altri dipinti che ci offrono delle allegorie criptiche, che quasi si avvicinano ai dettami del Surrealismo. Queste ultime opere portano la Mazzoldi all’apice della sua creatività, che impiega simboli affascinanti e atteggiamenti profondamente sentiti per esplorare un concetto senza arrivare a una narrazione aperta. Questa disconnessione, sottilmente voluta, dà spazio all’interpretazione da parte dello spettatore e, al tempo stesso, permette alla sua opera di restare profondamente accattivante e indimenticabile. “Io posso trasmettere, attraverso i miei quadri, le immagini che emergono dal mio subconscio come una sorgente inesauribile di esperienze, storie e percorsi,” spiega la Mazzoldi. Da un punto di vista stilistico, sulla sua arte hanno grandemente influito i grandi Maestri del passato mentre, dal punto di vista dei suoi contenuti, questi ultimi scaturiscono dalle sue riflessioni interiori e dai suoi intensi viaggi. La Mazzoldi ha fatto mostre in Italia, suo Paese natale, e anche, a livello internazionale, in Ungheria, Germania, Austria, Spagna, Argentina e Stati Uniti. La Mazzoldi vive e lavora ad Arco di Trento, in Italia.

*l’espressione “romanticismo contemporaneo” è dovuta al critico d’arte newyorkese Maurice Taplinger
 

Quando Aurora Mazzoldi dipingeva quadri di cappelli e fiori

(dalla rivista ARTisSpectrum – The Chelsea Perspective, New York, n° 18, Novembre 2007,  pag. 14)

Fiori e cappelli di Aurora Mazzoldi. 2007 ARTisSpectrum“Le opere a carattere elegiaco di Aurora Mazzoldi ci riconducono all’equilibrio che vi è fra il ricordo e la perdita, il desiderio e la mancanza e alla consapevolezza che il dono di essere uomini comporta la capacità di rimpiangere e commemorare al tempo stesso le nostre esperienze. Ella è un’artista che ci ricorda coraggiosamente la  condizione umana, ma senza disperazione né critica; l’atmosfera di tristezza di queste opere è accompagnata dall’accettazione.

I suoi soggetti si presentano a noi privi di abbellimenti difensivi; essi ci ricambiano lo sguardo da un  loro spazio nel quale lo sfondo sembra dispiegarsi in avanti in profondi colori terrosi e nel quale appare forte il senso della melanconia alimentata dal desiderio. Quando nelle sue opere non compaiono persone il senso di melanconia è ancora più grande, perché la Mazzoldi sceglie brillantemente due oggetti iconografici che toccano in noi le corde dello struggimento –i  fiori e un cappello non indossato. La Mazzoldi reitera nelle sue opere l’importanza di questi due oggetti che diventano simboli viventi. L’assenza delle persone, sostituite dai cappelli e ricordate dai fiori – qui è dove i dipinti della Mazzoldi ci riconducono al suo tema: il dolore della perdita alleviato dalla mitigazione che avviene attraverso l’amore. L’impermanenza e, al tempo stesso, l’importanza del rapporto umano pervade queste toccanti opere.

Un secondo tema della pittura della Mazzoldi è dato dalla profondità degli occhi dei suoi soggetti. Sia che essi trasmettano melanconia o un’innocente gioia o che siano addirittura chiusi nel sonno, la Mazzoldi annuncia vivacemente attraverso di essi la sua convinzione che gli occhi siano la finestra dell’anima.  In tele dominate dai marroni scuri con leggeri tocchi dorati gli occhi rappresentano spesso l’unica fonte di luce. La Mazzoldi ci chiede di riconoscere sia il dolore che la gioia di essere uomini ma, nonostante gli inevitabili gravami di memorie che questi quadri suggeriscono, la disperazione non trova posto in essi. Perfino nella melanconia la speranza splende radiosa, letteralmente irraggiata dagli occhi. Anche se i talismani dei cappelli o dei fiori costituiscono il tema della Mazzoldi, gli occhi ci suggeriscono le storie che i suoi dipinti, a carattere quasi onirico, raccontano; è attraverso di essi che noi introiettiamo il mondo. Con i suoi dipinti Aurora Mazzoldi testimonia come noi cresciamo dall’innocenza all’esperienza e dall’esperienza alla conoscenza.”

il romanticismo di Aurora Mazzoldi viene descritto anche dal critico catalano Joan Lluís Montané nel libro Arte Euroamericano 2009:

Romanticismo di Mazzoldi e percezione vera

Arte Euro Americano 09 con recensione di Montané sul romanticismo di Aurora Mazzoldi“Aurora Mazzoldi fa la sua indagine attraverso il romanticismo, come fondamento dell’amore, basandosi sulla sua splendida padronanza del disegno, in cui incorpora il colore, con l’obiettivo di rappresentare spazi diversi nella stessa composizione. Lavora con l’acrilico su tela, per ottenere una sinfonia di segmenti zonali, che coordina in uno stesso evidente spazio comune.

I suoi personaggi sono di sogno, pieni di sensibilità, mostrano bellezza e grandezza d’animo, amore, trasmettono serenità e sono collegati fra loro dal filo invisibile dell’energia sottile che anima il tutto.

Non stimola pulsioni sessuali, ma tratta il tema del romanticismo, l’amore con la lettera maiuscola, che non ha bisogno di ricorrere al tramite di alcun desiderio materiale. Esso è sottile, ricerca il significato dell’esistenza, insito nel mondo armonioso che presenta, in cui si rilevano personaggi femminili, esseri immaturi, bambini e bambine, la donna, tutti in relazione fra loro, in scene avvincenti.

Il disegno e il dettaglio risaltano in un contesto nel quale la composizione pittorica fa emergere dei personaggi che, fondamentalmente, appartengono a una realtà che l’artista amplifica, rendendola mitica, con l’intento di rappresentare scene che sono sì quotidiane, ma che non diventano mai ordinarie.”

Joan Lluís Montané, membro dell’Associacion Internacional de Crìticos de Arte (AICA), Arte Euroamericano 2009, Susana D’Momo, Buenos Aires, pagg. 148-149
 

puoi leggere anche: Cenni biografici su Aurora Mazzoldi

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