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Pubblicazioni

La prima delle nostre pubblicazioni di ricerca introspettiva

Il nostro programma di pubblicazioni di ricerca introspettiva inizia col libro “Le Mie Madri – Arte Introspettiva” di Aurora Mazzoldi  –  Restiamo in attesa di ulteriori pubblicazioni di ricerca introspettiva. Intanto Vi presentiamo:

  • il risvolto di copertina del libro, scritto dalla nostra psicologa Antonella Giannini e
  • l’introduzione dell’Ing. Corduas.

Le Mie Madri – Arte Introspettiva

Il perché del libro (risvolto di copertina)

Foto della presentazione a Roma, Galleria La Pigna del libro di ricerca introspettiva di Aurora Mazzoldi intitolato "Le Mie Madri - Arte Introspettiva"
Antonella Giannini presenta a Roma, Galleria La Pigna, il libro di Aurora Mazzoldi intitolato “Le Mie Madri – Arte Introspettiva” (foto Roberto Zeni)

“Questo libro è nato dall’esigenza di fornire del materiale scritto a tutti coloro che partecipano ai nostri incontri di ricerca introspettiva. Questi incontri sono concepiti come dei salotti fra amici con l’obiettivo di indagare sul simbolismo dei quadri
di Arte Introspettiva e sono coordinati dall’autrice e da me.

I quadri oggetto della nostra indagine sono il frutto di una ricerca introspettiva,

cominciata più di 20 anni fa da Aurora Mazzoldi  e rappresentano, in modo simbolico, quei modelli relazionali che sono alla base dei nostri rapporti con gli altri (e anche con noi stessi) e che condizionano la nostra vita.

Aurora Mazzoldi, in quanto autrice di queste opere, uniche nel loro genere, è la persona che ne possiede, più di ogni altra, la chiave di lettura.  Con questa sua pubblicazione rende partecipi gli amici che allietano i nostri incontri (e anche tutte le persone che si interessano all’argomento) delle sue intuizioni  sui meccanismi nascosti che regolano i nostri rapporti.”

Questo faciliterà il compito a me e a quegli altri fra i miei colleghi psicologi che vorranno affrontare il non facile compito di tradurre gli aspetti profondi di questa ricerca in termini più comprensibili.

Dott.ssa Antonella Giannini

Introduzione dell’Ing. Corduas

“L’arte ed il pensiero artistico, secondo il mio punto di vista, non sono al passo con i tempi, in quanto oggi è imperante “l’arte del fai da te”, che è tipica dell’artista cittadino, più che dell’artista

studioso, è l’arte della creatività libera più che della professionalità, della cronaca più che della storia. All’inizio del terzo millennio diventa sempre più pressante l’esigenza di puntare su di un’arte che badi principalmente ai contenuti e non solo all’immagine esteriore.

L’Arte non deve essere fine a se stessa e non deve cercare di scandalizzare e/o meravigliare, perché ciò porta fuori strada coloro i quali cercano di avvicinarsi ad essa, ma immediatamente se ne allontanano non sapendo interpretarla.

Nell’arte moderna manca la cultura di base, pertanto l’esigenza pressante, avvertita da molti critici e storici dell’arte, è quella di incanalare gli artisti con l’adesione ad una corrente, che abbia come elemento distintivo l’interdisciplinarietà tra scienza e arte pittorica. A questo tipo di corrente artistica potrebbe appartenere l’Arte Introspettiva, ideata dalla pittrice Aurora Mazzoldi in collaborazione con la psicologa Antonella Giannini.

Come riferisce la Mazzoldi questo tipo di arte è sintetizzabile in tre punti basilari: Arte, Psicologia e Introspezione, quest’ultima parola è il perno sul quale ruotano le altre due. L’artista attraverso le sue opere intende perseguire due finalità: una è quella di realizzare una ricerca sulla “Psicologia Introspettiva”, che induca l’uomo di scienza (lo psicologo) a riflettere sull’opera “per scoprire come siamo fatti”, l’altra finalità, fermo restando l’interdipendenza tra il lavoro dell’artista e quello dello psicologo, è quella di suscitare interesse e stimoli nell’osservatore che visionerà le sue opere e potrà usufruire di tale strumento con fini terapeutici”.

Ing. Gennaro Corduas, Direttore Artistico di Napoli Nostra

Arte Introspettiva. Un incontro con Psicologia e Introspezione

“La Mazzoldi sicuramente la si potrà definire una “ricercatrice dell’arte” in quanto le sue opere, uniche nel loro genere, si interdisciplinano con il mondo scientifico, dando un enorme contributo alla decifrazione dei modelli relazionali che intercorrono tra madre e figlio, facendoci porre ordine in quel aggrovigliato intreccio di sentimenti, che caratterizzano tali rapporti.

Nelle opere dell’Arte Introspettiva si rappresentano “le maschere” che i personaggi indossano, ciò implica un “gioco” dove i personaggi diventano attori e lo scenario indica quale commedia o dramma è in corso. In questo gioco hanno un ruolo fondamentale le forze, le energie e le tensioni interne che entrano in noi stessi, per scoprire il nostro “io” interiore.

Per descrivere i processi interiori oltre agli atteggiamenti e ai colori nelle opere di Aurora Mazzoldi vi sono i “simboli” che concorrono insieme a svelare il “gioco”. Essi sono veicoli che rivelano la realtà in modo vivido, rendendo immediatamente percepibile il contenuto, rappresentando in modo inscindibile l’immagine, la figura ed il loro significato, soddisfacendo al meglio la ricezione del messaggio. Atteggiamenti, colori e simboli sono dunque fattori eloquenti in virtù della loro interpretazione che con competenza danno l’artista e la psicologa.”

Ing. Gennaro Corduas, Direttore Artistico di Napoli Nostra

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Se ti interessa leggere pubblicazioni di ricerca introspettiva, puoi cominciare con gli estratti dalle pagine del libro:

o metterti in contatto con l’autrice per averlo

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