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Quadri di Cappelli e Fiori (recensione 2007)

Quando Aurora Mazzoldi dipingeva quadri di cappelli e fiori

(dalla rivista ARTisSpectrum – The Chelsea Perspective, New York, n° 18, Novembre 2007,  pag. 14)

Fiori e cappelli di Aurora Mazzoldi. 2007 ARTisSpectrum“Le opere a carattere elegiaco di Aurora Mazzoldi ci riconducono all’equilibrio che vi è fra il ricordo e la perdita, il desiderio e la mancanza e alla consapevolezza che il dono di essere uomini comporta la capacità di rimpiangere e commemorare al tempo stesso le nostre esperienze. Ella è un’artista che ci ricorda coraggiosamente la  condizione umana, ma senza disperazione né critica; l’atmosfera di tristezza di queste opere è accompagnata dall’accettazione.

I suoi soggetti si presentano a noi privi di abbellimenti difensivi; essi ci ricambiano lo sguardo da un  loro spazio nel quale lo sfondo sembra dispiegarsi in avanti in profondi colori terrosi e nel quale appare forte il senso della melanconia alimentata dal desiderio. Quando nelle sue opere non compaiono persone il senso di melanconia è ancora più grande, perché la Mazzoldi sceglie brillantemente due oggetti iconografici che toccano in noi le corde dello struggimento –i  fiori e un cappello non indossato. La Mazzoldi reitera nelle sue opere l’importanza di questi due oggetti che diventano simboli viventi. L’assenza delle persone, sostituite dai cappelli e ricordate dai fiori – qui è dove i dipinti della Mazzoldi ci riconducono al suo tema: il dolore della perdita alleviato dalla mitigazione che avviene attraverso l’amore. L’impermanenza e, al tempo stesso, l’importanza del rapporto umano pervade queste toccanti opere.

Un secondo tema della pittura della Mazzoldi è dato dalla profondità degli occhi dei suoi soggetti. Sia che essi trasmettano melanconia o un’innocente gioia o che siano addirittura chiusi nel sonno, la Mazzoldi annuncia vivacemente attraverso di essi la sua convinzione che gli occhi siano la finestra dell’anima.  In tele dominate dai marroni scuri con leggeri tocchi dorati gli occhi rappresentano spesso l’unica fonte di luce. La Mazzoldi ci chiede di riconoscere sia il dolore che la gioia di essere uomini ma, nonostante gli inevitabili gravami di memorie che questi quadri suggeriscono, la disperazione non trova posto in essi. Perfino nella melanconia la speranza splende radiosa, letteralmente irraggiata dagli occhi. Anche se i talismani dei cappelli o dei fiori costituiscono il tema della Mazzoldi, gli occhi ci suggeriscono le storie che i suoi dipinti, a carattere quasi onirico, raccontano; è attraverso di essi che noi introiettiamo il mondo. Con i suoi dipinti Aurora Mazzoldi testimonia come noi cresciamo dall’innocenza all’esperienza e dall’esperienza alla conoscenza.”

vedi la recensione sui quadri di cappelli e fiori in lingua originale

leggi la biografia di Aurora Mazzoldi

e il suo curriculum

 

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