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Artisti Italiani (2011)

Artisti Italiani da non dimenticare – Aurora Mazzoldi 

Il Prof. Rosario Pinto scrive nel suo libro:

Rosario Pinto - Artisti italiani da non dimenticare - copertina del libro“La produzione pittorica di Aurora Mazzoldi ci conduce nel vivo delle esperienze d’una temperie figurativa che va alla ricerca d’un abbrivio originale e compiuto, avendo  coscienza dei debiti col passato, ma essendo anche, al tempo stesso, orgogliosamente protesa verso nuovi traguardi propositivi.

Ed ancora più interessante si rivela la produzione di questa artista se teniamo conto del fatto che in essa si addensano ragioni refluenti non solo alla tradizione artistica, ma anche alle dinamiche più propriamente mitteleuropee, al cui interno, in fondo, la pittrice ha finito col vivere la sua esperienza umana e formativa non solo in relazione alla sua nascita nella regione del Trentino, ma anche per effetto delle esperienze maturate nei suoi viaggi in Austria, Francia ed Inghilterra.

La pittrice osserva con amorevole attenzione la realtà che la circonda e ne indaga con analisi accorta e puntuale tutte le sfaccettature, dirigendosi alla rappresentazione di oggetti e di figure con uno zelo figurativo che sfiora, talvolta, le regioni stesse della dimensione “iperfigurativa”.

A separare la nostra artista da questa precipua scansione creativa sono gli accenti di compiaciuto intimismo che caratterizzano la sua opera, e che si rivelano attraverso una predilezione per prospettive compositive e per cromie che fanno ricorso a soluzioni di sfumato che spostano, necessariamente, l’ordine logico della costruzione dell’immagine dal piano della restituzione oggettiva a quello della trasfigurazione eidetica.

Sono immagini, quelle della Mazzoldi, che non possono essere definite specificamente “oniriche”, giacché non rientrano nel novero d’ una produzione “surreale” tout court, ma sono immagini che sconsigliano, al tempo stesso, una valutazione in termini di puntuale realismo, riuscendo, piuttosto, esemplari configurazioni d’un richiamo psicologico e d’un bisogno d’esternazione di sentimenti che si propongono – al di là di più corsivi cedimenti simbolistici, opportunamente evitati – come intriganti prodotti di idee che a mano a mano prendono corpo e si sostanziano di spessori.”

Rosario PINTO, Fra Tradizione e Innovazione – Artisti italiani da non dimenticare, Vol. II,  Napoli Nostra 2011, pagg. 185-188

vedi anche la recensione di Rosario Pinto nel volume “Artisti europei da non dimenticare”

Per avere più notizie sull’artista leggi i Cenni Biografici su Aurora Mazzoldi

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